
Ci ha lasciato Giovanni Torra: un amico, il nostro fotografo di fiducia.
La definizione di poeta dell’immagine, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni a Lui si addice perfettamente.
Un collaboratore prezioso, che negli anni settanta del novecento ci ha aiutato a documentare la vita, la cultura della Gente che viveva in Canavese.
Noi, io col magnetofono, e lui con l’inseparabile Hasselblad in giro per i nostri paesi a raccogliere le testimonianze di una cultura che per entrambi sembrava sul punto di scomparire.
Molte volte tornando a casa lo seguivo nel laboratorio buio dove sviluppava il materiale fotografato.
La pellicola scodinzolava nell’emulsione e lui con le mani esorcizzava luci ed ombre secondo l’ispirazione artistica del momento. Poi le immagini finivano appese alla funicella asciungando.
Grande Giovanni maestro anche di umiltà e di riserbo nel rispetto della tradizione familiare dove si è sempre praticato il verbo del fare più di quello del dire.
Alla tua famiglia vanno le condoglianze del Coro Bajolese e del Centro Etnologico Canavesano che tanto hanno avuto in dono dalla tua amicizia e dalla tua arte.
Nel mentre pensiamo di renderti omaggio e far conoscere a tutti i tuoi capolavori.
Mi raccomando, Giovanni continua a seguirci.
Amerigo Vigliermo, Bajo Dora 28 febbraio 2023







