Stampato in Argentina
 
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Notizia
In seguito alla nostra partecipazione allo stage sulla cultura piemontese, presso l'Università di Cordova, organizzato dall'Università di Torino nel 2005 (prof. Alda Rossebastiano) è nata una profonda e duratura amicizia con i partecipanti, quasi tutti discendenti di emigranti di origine piemontese.

Il Dottor Alfredo Tonda, uno dei più appassionati agli argomenti che avevamo illustrato, aveva saputo del libro Becana vita sana, ristampato nel 2006 da Priuli e Verlucca, e siccome tra i suoi avi aveva avuto uno zio ciclista, vincitore del Giro della Pampa Gringa nel 1902, pensò di realizzare una Becana Pampera.

Nel 2010 il CEC è stato invitato dal Dottor Tonda per un viaggio lungo il percorso Cordova Santa Fè proprio sull'itinerario, che fecero gli emigranti piemontesi di fine ottocento.

Abbiamo conosciuto tanta Gente e registrato tante testimonianze, che poi il mecenate Alfredo ha pubblicato col titolo di Becana Pampera.

Con l'avvento di Papa Francesco, anche lui discendente di emigranti piemontesi, abbiamo pensato di mandargli copia di questo volumetto.

Verso metà gennaio ultimo scorso, abbiamo ricevuto il seguente avviso, che ci assicura circa l'avvenuta consegna del libro al Santo Padre.

Il Presidente
Amerigo Vigliermo

Bajo dora, gennaio 2014

 
     
 
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BECANA PAMPERA
Ai Piemontesi d'Argentina

Antagonista di Becana vita sana, Becana Pampera è una raccolta di testimoniaze degli emigrati Piemontesi in Argentina. Curata da Amerigo Vigliermo, Gino e Norma Coello è stata registrata e scritta, con le stesse modalità usate al tempo per l'archivio del Centro Etnologico Canavesano.


Qui un breve contributo:

     
GIACU PITTAVINO: IL PROLIFICO ... POSTINO
da uno scritto di Francsico Colombo

In una settimana di faticoso lavoro, tra i campi e i prati, di una estensione di dieci chilometri quadrati di Pampa Argentina, i funzionari addetti al censimento furono sorpresi da un ripetersi di dati molto curiosi.
C'erano delle famiglie nelle quali accanto al nome della mamma vedova comparivano bambini che avevano il cognome del marito morto e altri, uno, due a volte tre, che avevano un cognome diverso e sempre Pittavino.
Sorpresi decidono di indagare su queste anomalie.
Tutte le signore interrogate rispondevano sempre allo stesso modo: il padre è Giacu Pittavino che fa il postino.
Alla fine rintracciano il fenomenale Pittavino e lo interrogano: «Allora tutti i venti bambini che portano tuo nome sono tuoi figli?».
E lui con sicurezza risponde: «Si, sono miei figli!».
«Riconosci la paternità di loro?».
«Si, certamente!».
«Come hai fatto a fare una cosa simile?».
«Senza problemi, mi spostavo da una parte all'altra con...la Becana!»
E subito con un sorriso smagliante metteva in risalto la vecchia bicicletta, che faceva vita sana per bambini mamme ... e per lui!
Storia straordinaria da approfondire, mai si poteva assegnare alla Becana il ruolo di coadiuvante popolatrice della sterminata Pampa.

 

Nota:
È la prima testimonianza spontanea, che arriva senza essere stata sollecitata, chissa quante altre arriveranno quando Ieggeranno queste pagine.
Stiamo in speranzosa attesa.

 
     
   
     

Giovedì 22 settembre 2011
Argentini Piemontesi di Rafaela ospiti al
Centro Etnologico Canavesano

 
     
 
     
 
Foto di Giorgio Marengo
 
 
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